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Vela – Ventolibero

Con Ventolibero la vela è solidale

Come fanno persone non vedenti a condurre imbarcazioni a vela di oltre 12 metri con appena 2 nodi di vento? Si sono sorpresi moltissimi esperti velici che al Salone Nautico di Venezia hanno ammirato in azione per la prima volta i ragazzi di Ventolibero. Se già è complicato fare navigare una barca in tali condizioni di vento, ancora più difficile è stato farlo nel bacino veneziano con il continuo moto ondoso generato dal traffico acqueo.
Questo apparente miracolo non è altro che un mix di passione e dedizione assoluta.
«Facciamo solo quello che la passione per il mare e il vento ci porta a fare» racconta Stefano Zinato. L’associazione volontaria senza fini di lucro Ventolibero nasce tre anni e mezzo fa, con l’intento di proporre a ipovedenti, non vedenti ed a tutte le persone con qualsiasi disagio fisico, le conoscenze marinare e la pratica della vela. Uno strumento per fornire capacità e valori e dimostrare una reale integrazione delle persone disabili, che nelle attività trovano pari opportunità,  coinvolgimento e partecipazione.
 «Ventolibero apre una nuova strada nella storia delle associazioni – continua Zinato – Siamo nati con lo scopo di dare un concreto mezzo e uno strumento che permanga nel tempo per tutti quei marinai ciechi che vogliono promuovere la vela solidale assieme a tutti noi. Perché la nostra forza è che prima di essere velisti siamo marinai e nell’esserlo applichiamo la solidarietà incondizionata».
Il gruppo ha sviluppato idee innovative nell’ambito della vela dei non vedenti che vanno al di là del semplice progetto: qui si è voluto creare un’associazione di promozione della vela che con il tempo possa venir gestita anche da velisti non vedenti. Oltre a questa visione innovativa, sono state allestite iniziative esclusive al mondo, come la biblioteca del mare per i non vedenti, il progetto Eye Cube di istruttori di vela non vedenti, che forma di fatto eccellenti marinai pronti a continuare il lavoro iniziato da Ventolibero.
Gli sforzi hanno bisogno di risposte concrete da possibili sponsor e manifestazioni di cartello. E non sempre questo succede, come accaduto alla Barcolana di Trieste dove era stato cercato qualche armatore o società che si rendesse disponibile a portare a bordo un equipaggio di non vedenti. E’ stata un’occasione persa per non limitare a belle parole le intenzioni sulla solidarietà espresse da circoli ed istituzioni. Ma la gioventù di Ventolibero consente di sperare di riuscire in futuro ad esprimere nei fatti ed in contesti diversi la pratica della solidarietà del mare.
Da quando Stefano Zinato è diventato Ufficiale di Regata FIV, l’associazione, ha allargato peraltro il proprio ventaglio di professionalità, contando esclusivamente su istruttori della Federazione Italiana vela e su soci patentati skipper senza limiti dalla costa.
Stefano Pittarello

www.ventolibero.net

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